Il Green Pass, o Certificato verde digitale, potrebbe essere pronto il 1° giugno. Ad annunciarlo, il commissario UE per il Mercato interno, Thierry Breton nel corso di un’audizione al Parlamento europeo, circa l’introduzione dello strumento che dovrebbe consentire la ripresa degli spostamenti nell’Unione. Il documento sanitario, comune a tutti gli Stati membri, servirà infatti a facilitare lo spostamento di viaggiatori che abbiano completato la vaccinazione contro il Covid-19, che si siano sottoposti a tampone con esito negativo o che abbiano contratto il virus e completato il processo di guarigione.
L’UE ha aperto la strada al green pass il 17 marzo 2021, quando la Commissione europea ha presentato due proposte di regolamento, per istituire un certificato verde digitale e facilitare la libera circolazione di cittadini e residenti permanenti in condizioni di sicurezza all’interno dell’UE durante la pandemia di COVID-19. Dopo varie riunioni, il Consiglio ha concordato una posizione comune al fine di avviare i negoziati con il Parlamento europeo, che dovrebbe adottare la sua posizione nella plenaria del 26-29 aprile, al fine di avviare i negoziati inter istituzionali nel più breve tempo possibile e garantire la piena operatività del certificato al massimo entro il 1° luglio. Le proposte saranno infatti soggette alla procedura legislativa speciale.
Una volta approvato, il pass sanitario europeo sarà disponibile gratuitamente in formato digitale (via app) o cartaceo, in più lingue, e sarà associato ad un QR Code che ne garantisca sicurezza e autenticità. Il QR Code, in particolare, conterrà informazioni essenziali come data di nascita, data di rilascio, certificati sanitari pertinenti e identificatore univoco. Per far fronte alla necessità di introdurre garanzie per la protezione dei dati personali e medici, i certificati comprenderanno solo una serie limitata di informazioni, che non potranno essere conservate dai paesi visitati. Tra i certificati: il certificato di vaccinazione, con indicazione della marca del vaccino utilizzato, data e luogo della somministrazione e numero di dosi ricevute; il certificato di test negativo (antigenico o PCR); il certificato medico di attestata guarigione dal Covid-19 negli ultimi 180 giorni.
Al fine di evitare ogni forma di discriminazione, il green pass è inteso ad agevolare la libera circolazione all’interno dell’UE senza però costituire un prerequisito per la libera circolazione, diritto fondamentale nell’UE. Il certificato verrà dunque rilasciato ai cittadini Ue e ai loro familiari, indipendentemente dalla nazionalità, e sarà valido in tutti i Paesi dell’Unione europea, più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Potranno richiedere il certificato anche i cittadini di Paesi terzi che risiedono in Ue e i turisti che hanno il diritto di viaggiare in altri Stati membri.
La Commissione, infine, ha sottolineato che il Green Pass sarà una misura temporanea, che verrà sospesa una volta che l’OMS dichiarerà la fine dell’emergenza sanitaria internazionale.

Fonti:
European Commission
