La nomina dell’ambasciatrice Elisabetta Belloni al vertice del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), alla quale desideriamo porgere le nostre più vive congratulazioni per la prestigiosa carica ricoperta, rappresenta una importantissima riconferma della strategicità dell’empowerment femminile nella società, nella famiglia, nell’impresa e nelle istituzioni.
Ed è certamente con riferimento a questa strategicità che i professionisti e gli esperti di organizzazione aziendale sapranno cogliere il grande valore ricoperto dalla nuova norma internazionale “ISO 30415:2021 – Human Resource Management – Diversity and Inclusion”, di recentissima pubblicazione, proprio nel corrente maggio 2021.
Questo standard, volto alla massimizzazione delle capacità inclusive e della valorizzazione delle diversità, in piena conformità agli obiettivi dello Sviluppo Sostenibile (DGS) delle Nazioni Unite, rappresenta di fatto una preziosa guida per l’efficace applicazione dei principi di “Diversity & Inclusion” nei processi aziendali, negli organi di governo e più in generale, per tutti gli stakeholder di riferimento.
La ISO 30415 riconosce nel vertice aziendale l’elemento cardine per definire l’approccio più appropriato alla propria organizzazione, in base al contesto e agli obiettivi, sviluppando progetti di Diversity & Inclusion Management specifici per la propria realtà ed esigenze.
Si tratta di una norma completamente scalabile per qualsiasi organizzazione sia pubblica che privata, governativa o non governativa (ONG), indipendentemente dalle sue dimensioni, dalla tipologia, dall’attività o dal settore in cui opera.
Si basa sull’applicazione del Ciclo di Deming Plan-Do-Check-Act (PDCA) del miglioramento continuo, che la rende perfettamente integrabile con tutti gli altri sistemi di gestione HLS già adottati dall’organizzazione,

Sempre più numerosi sono gli studi e le ricerche che dimostrano come la valenza strategica dei contesti inclusivi all’interno delle organizzazioni sia in grado di massimizzare una serie di valori fondamentali, quali:
- una maggiore capacità creativa e di innovazione,
- una più elevata attrattività verso gli investitori,
- la capacità di produrre un maggior valore economico,
così come due pilastri in seno alla corporate governance, al risk management ed alla security, ovvero:
- saper meglio gestire la complessità;
- sviluppare una maggiore capacità di percepire e gestire i rischi.
In una chiave di lettura olistica, la massimizzazione della “DIVERSITA’ ED INCLUSIONE”, principio cardine su cui si basa la nuova norma ISO 30415:2021 non può che rappresentare un nuovo pilastro alla base della ISO 31000:2018 – Risk Management System e della Security Governance, in un momento storico laddove le organizzazioni si trovano ad operare in contesti e scenari sempre più complessi, estremamente dinamici e caratterizzati dal forte incremento dei cosiddetti “rischi generici aggravati”, come quelli che l’emergenza pandemica globale sta contribuendo ad inasprire sia in termini socio-economici che geopolitici.
di Anna Villani
Referente WIS – ASIS Italy
